Si chiama Vincenzo la Ventura il nuovo presidente dell’Ascob, l’associazione che raggruppa i concessionari del bingo italiano fra cui le circa 300 sale bingo distribuite sul territorio nazionale. La carriera di La ventura è da tempo legata al bingo visto che in passato era anche stato a capo del consorzio bingo nazionale.
Il bingo è stato introdotto per la prima volta in Italia nell’anno 2000. durante tutti questi anni i dirigenti delle varie associazioni di bingo e gestori di sale bingo hanno dovuto combattere contro le autorità statali per evitare che questo gioco fosse troppo penalizzato dall’erario rispetto ad altri giochi casino.
Per il momento il bingo rende in vincite ai giocatori solamente il 58% delle somme scommesse, mentre gli apparecchi elettronici come slot machine, video slot e video poker installati d’appertutto in Italia rendono oltre il 90%, a volte oltre il 95%.
Questo gioco, considerato un passatempo per signore di mezza età, ha proprio bisogno di una rispolverata per rendere il bingo appetibile anche per le nuove generazioni. Quando tutti i casinò terrestri si danno al Texas Hold’em e l’internet pullula di casino online sfavillanti, le sale bingo rimangono spopolate da persone al di sotto della cinquantina.
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