Che la roulette sia il simbolo dei giochi d’azzardo è incontestato. Il termine roulette è entrato anche a far parte delle espressioni di molte lingue quando si vuole sottolineare un evento completamente dato al caso.

Il gioco della roulette è uno dei più antichi giochi d’azzardo da tavolo, e una parte del lessico della roulette è entrato a far parte di molte lingue, anche se queste non hanno necessariamente un legame con il francese. Quante volte prima di una decisione da prendere o di qualcosa da concludere si è sentita l’espressione “faites vos jeux”, e quando ormai non ci sono più possibilità di cambiamento si è detto “rien ne va plus”?

Al tavolo della roulette dei casinò veri ci sono quattro croupiers, che hanno la responsabilità di dirigere il gioco. Uno è il capotavolo, due sono piazzati ai suoi lati e il terzo stà all’altra estremità del tavolo da gioco. Tutti i croupiers hanno un compito ben definito.

Se per esempio il numero uscito è dispari, il croupier di sinistra con il suo rastrello raccoglie le fiches e quello di destra paga, se il numero uscito è pari avviene esattamente il contrario.

Il croupier al fondo del tavolo di gioco non raccoglie fiches e non distribuisce vincite, ma controlla che anche lontano dal capotavola e dai due croupiers “attivi” tutto si svolga a dovere. I bari della roulette, i cosiddetti poussettisti, hanno sempre attuato i loro inganni sulle caselle del tappeto verde più lontane dagli occhi del croupier, approfittando della confusione che avviene al tavolo di gioco con l’uscita del numero vincente.