Combattuta fra il desiderio di conservare il monopolio sulle scommesse, sottoposta alle pressioni dei gestori dei circa 170 casinò veri e spinta dalle decisioni della Commissione europea, la Francia si appresta ad aprire il proprio mercato all’attività dei casino on line e poker online.
Thibault Verbiest, avvocato belga specializzato specializzato nel diritto dei giochi, settore che comprende anche l’attività dei casino on line e del poker on line, si è ultimamente pronunciato riguardo al regime di tassazione da applicare ai giochi casino online.
Secondo Verbiest, i casino on line vanno agevolati dal punto di vista fiscale per vari motivi. Prima di tutto la loro concorrenza diretta sono i casino online e le poker rooms online che operano da paesi stranieri e che non sono soggetti a tassazione francese, bensì a quella dei paesi dove sono registrati, in genere paradisi fiscali.
Se si vuole ottenere il successo dei casino on line made in France, bisogna permettere loro di misurarsi con la concorrenza estera. Se non potranno offrire gli stessi bonus casino e gli stessi benefici di un online casino estero, saranno destinati a fallire in breve tempo.
Il secondo fattore che influisce sulla redditività dei casino online è la mancanza di esclusività territoriale, cosa che hanno i casinò terrestri, scelta automatica dei giocatori che si trovano in vicinanza delle sale da gioco vere.
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